Fai anche tu all’amore con i preti e con le suore!

suora

Del fare all’amore.

L’uomo è, probabilmente, l’unico animale sul pianeta che può consapevolmente disgiungere l’atto istintivo dell’accoppiamento dalla procreazione.

Fare l’amore, accoppiarsi, scopare, toccarsi, leccarsi, strusciarsi, accarezzarsi, trombare, fornicare, scambiarsi fluidi corporei, fare la bestia a due schiene, darci dentro col dolce su e giù, tergiversare da tergo, affrettarsi di fronte, patrocinare orgasmi, orchestrare spasmi, affrontare lippitudini, enfatizzare enfiagioni, inzafardare epidermidi, zavorrare zozzamente zezzoli in tutte le possibili combinazioni di genere (donna-donna, uomo-donna, uomo-uomo, ermafrodita-eunuco, cartone animato-origami ecc.) di numero (0, 1, 2, 3, 4, 5,…) o di incastri meccanico-spaziali e temporali (se fuori piove) per il piacere di donare, di ricevere, di amare, di giocare, di sperimentare, di urlare, di pregare o di tutto quello che si vuole, è una delle grandi gioie e libertà che la vita possa regalare.

Del “matrimonio”

Ma una delle Superstizioni Organizzate che imperversa in questa parte di pianeta, la chiesa cattolica, pretende che i componenti di base della sua verticistica struttura dittatorial-militarizzata, detti gregge o fedeli, possano accoppiarsi solamente dopo un rituale tribale, ibrido longevo tra la tradizione culturale e quella biologica, regressione socialmente organizzata analoga a quella ampiamente diffusa nel mondo animale, sorta di messa in scena culturale dell’animalita': il matrimonio.
Nel rituale del “matrimonio” (in cui l’accoppiamento è previsto nell’unica combinazione uomo-donna tempo-invariante, col solo scopo della procreazione e nella quale alla donna, da sempre perseguitata ed umiliata dalla chiesa, spetta il ruolo passivo di “contenitore” del futuro piccolo “fedele”) abbondano formalismi, stereotipie, ridondanze ed esagerazioni mimiche che hanno il duplice scopo di rendere inequivocabile alla tribù il segnale trasmesso (quella femmina è fecondabile solo da quel maschio) e di effettuare l’operazione tipica di ogni rituale religioso: l’invenzione del sacro, cioè di tutto ciò che è, con un atto arbitrario e tautologico, “fuori questione” e non può essere né posto in dubbio né criticato (in questo caso l’unione cattolica uomo-donna) col preciso intento di imporre un ordine inesistente e di negare la contingenza e il disordine che, per sua natura, tende invece ad aumentare (secondo principio della termodinamica).

Di uno dei più perversi atti contronatura.

I vertici di questa potente organizzazione criminal-sessuofobo-maschilista raggiungono picchi raffinati di sadismo, pretendendo poi, dai suoi primi livelli, detti “preti” o “sacerdoti” se di sesso maschile, “suore” o “sorelle” se di sesso femminile, uno dei piu’ perversi atti contronatura: l’astinenza.

Della grande campagna di RnS a favore delle vittime della superstizione.

Proprio di questi sventurati si occupa la grande campagna di solidarietà promossa da Ruttar nelle Sagrestie.

Fai anche tu all’amore con i preti e con le suore!

Occorre iniziare ad una sana vita sessuale le principali vittime di queste patologie sessuofobiche: i preti e le suore.

Gli aderenti alla campagna dovranno avvicinare, ognuno in base alle proprie preferenze sessuali e gusti, il maggior numero possibile di suore/preti, e, singolarmente o a gruppi, con dolcezza, scoparseli e/o farsi scopare.

Attenzione: spesso non sara’ semplice; ricordiamoci che anni ed anni di sublimazione degli istinti sessuali in pulsioni mistiche non possono non prostrare il corpo e la mente: per riuscire ad aiutare questi sfortunati (per fortuna in calo) occorrera’ molta pazienza e dolcezza e, a volte, veri e propri atti d’amore.
Cominciate con le carezze e studiatene la reazione, adottate la politica della dolcezza e dei piccoli passi: presa confidenza, siate piu’ audaci ma con prudenza; fate notare, ad esempio, che ci sarà un motivo se la posizione del “missionario” si chiama così!
Durante queste missioni potreste avere delle sorprese: il prete/suora potrebbe essere molto più perverso ed esperto di voi! (soprattutto avvicinandosi ai gradini piu’ alti della gerarchia); poco male: c’è sempre da imparare!

Aderisci anche tu alla campagna: dedica un pò del tuo tempo per aiutare le vittime della superstizione!

Non permettere loro che il cibo di gioie sconosciute vada perduto in pasto ai rimpianti della morte!

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